Street photography a Napoli
Come in ogni nostro workshop, lavoreremo su diversi aspetti della fotografia, Paesaggio urbano, la Street photography e ovviamente Visite culturali (tempo permettendo), come Napoli Sotterranea o la Cappella Sansevero.
A cura di Luisa Briganti Venerdì 30, Sabato 31 gennaio e 1 febbraio 2026
La cianotipia è una tecnica a risultato immediato , per tale ragione non è necessaria una particolare preparazione teorico pratica.
Per partecipare è però necessario avere dei negativi analogici o digitali di formato superiore al 10×15 cm
I partecipanti possono chiedere di far realizzare i propri negativi digitali contattando la scuola al momento dell’iscrizione al workshop.
In formula weekend: sabato 18 e domenica 19 gennaio 2026
(cianotipia di Silvia Agostini da negativi ritrovati)
Viaggio Fotografico in Vietnam: Un’Esplorazione Culturale e Paesaggistica Il Vietnam, un affascinante Paese del sud-est asiatico, si distingue per la sua straordinaria bellezza naturale, caratterizzata da spiagge incantevoli, fiumi serpeggianti, pagode buddiste e città vibranti. Partendo dalla storica capitale, Hanoi, si può rendere omaggio all’iconico leader comunista Ho Chi Minh attraverso la visita al suo imponente mausoleo in marmo. La capitale, con la sua atmosfera vivace, serve come porta d’accesso a molte delle meraviglie che il Vietnam ha da offrire. Dal 3 al 14 marzo 2026 – iscrizioni aperte –
Scattare nei boschi nella stagione autunnale è una vera sfida.
Un’occasione unica che si presenta solo in autunno tra il foliage dei boschi della nostra regione Domenica 14 dicembre 2025
Le fanzine fotografiche (o photofanzine) sono pubblicazioni indipendenti, spesso autoprodotte, che presentano principalmente fotografie, talvolta accompagnate da brevi testi, poesie, o riflessioni. Sono una forma espressiva nata dal mondo delle fanzine, sono spesso realizzate e stampate in piccole tirature dall’autore stesso o da piccole realtà editoriali indipendenti, la struttura e lo stile non seguono regole rigide, esplorano tematiche intime, sociali, urbane, identitarie, oppure sono reportage alternativi o racconti visivi lontani dai canoni classiciSono un mezzo per esprimersi liberamente fuori dai vincoli dell’editoria tradizionale.
Possono anche essere usati come portfolio alternativi.
I CIELI D’IRLANDA
Un viaggio fotografico all’insegna della natura e della fotografia di strada.
Il workshop fotografico come nostra abitudine, sarà anche un viaggio alla scoperta del paese, troveremo il tempo di visitare siti, musei e luoghi caratteristici.
Si richiede un buon spirito di adattamento.
Spesso da parte dei fotografi, vi è la tendenza a sottovalutare le implicazioni profonde del ritratto. La fotografia di ritratto non si esaurisce mai al momento dello scatto. Attraverso il ritratto si attua un processo non solo cognitivo, ma anche emozionale e relazionale del tutto inedito perché avviene mediante un incontro progettuale creativo condiviso. La tecnica fotografica è necessaria ma non sufficiente per raccontare compiutamente “l’identità” della persona ritratta. Il ritratto stabilisce un rapporto intimo a due e il successo della fotografia dipenderà unicamente dalla relazione che saremo stati in grado di instaurare con il soggetto ripreso. Relazione che avrà come obiettivo quello di renderlo partecipe a pieno titolo la bontà del progetto artistico proposto accogliendone al contempo i suggerimenti consigliatoci. In questo workshop, quindi, particolare attenzione sarà rivolta a come costruire questo percorso di condivisione progettuale.
Il concetto di “negativo fotografico” come noi comunemente lo intendiamo è il fulcro di tutto il procedimento fotografico, e uno dei cardini – forse il più pregnante – per comprendere l’evoluzione della fotografia nel tempo e tracciarne una sua storia. Storia appunto. Iniziando dalla pellicola, quindi, il luogo dove tutto ha inizio. Lo sviluppo manuale dei negativi implica l’apprendimento e l’utilizzo di tecniche che sono state perfezionate e trasmesse attraverso generazioni di fotografi. L’atto di sviluppare i negativi diventa quasi una pratica meditativa, richiedendo pazienza, attenzione ai dettagli e una connessione profonda con il materiale fisico. Una esperienza necessaria per comprendere la natura profonda della fotografia.
Prossima sessione: Sabato 27 settembre 2025 ore 10.00
A cura di Gabriele Agostini facendo apparire ciò che gli occhi non avrebbero mai creduto, dove l’irreale è reale, l’impossibile è fattibile, il bello inguardabile, l’orrido una meraviglia. Narrazione visiva come rappresentazione metaforica della realtà.
L’architettura e le rovine sono i contesti metropolitani dove il ritratto e la figura si alternano, si incontrano e sovrappongono creando geografie complesse, inedite, mutevoli. Nell’incessante fluire del tempo solo alla fotografia è concesso il privilegio di arrestare l’oblio, eternizzando l’attimo. Demiurghi della modernità i fotografi sono costruttori di memoria collettiva.