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1950, Elliott Erwitt: Differenza fra rubinetti in North Carolina

Iniziamo il nuovo anno accademico con un incontro dedicato alla presentazione dei corsi, dei progetti e delle attività che accompagneranno i prossimi mesi.

A seguire, un appuntamento aperto a tutti:

Fotografia, diritti umani e nuovi media

Un seminario a cura di Gabriele Agostini, dedicato al ruolo della fotografia contemporanea come strumento di testimonianza, consapevolezza e cambiamento sociale.

In un’epoca in cui le immagini vengono prodotte, condivise e consumate con una velocità senza precedenti, la fotografia continua a interrogare il nostro rapporto con la realtà, l’informazione e i diritti umani. Il seminario offrirà spunti di riflessione sul potere delle immagini nei nuovi media, sul loro valore etico e documentario e sulle responsabilità di chi le realizza e le diffonde.

Un’occasione per inaugurare insieme il nuovo anno accademico, confrontarsi sui temi più attuali della cultura visiva e guardare al futuro della fotografia con uno sguardo critico e consapevole.

 

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Adorno scriveva che “la necessità di dare una voce al dolore è condizione di ogni verità”. Parlando di fotografia Walter Benjamin affermava “Non c’è documento della civiltà che non sia anche, allo stesso tempo, documento della barbarie”. Il celebre aforisma vale anche se rovesciato. Ogni immagine di barbarie – di miseria, umiliazione, terrore, sterminio – contiene il suo contrario, anche se spesso in modo inconsapevole. Ogni immagine di sofferenza non solo dice “è così” ma anche, implicitamente, “così non deve essere”; non solo “questo accade” ma anche, implicitamente, “questo non deve più accadere”.

 

l’appuntamento è aperto a tutti anche a chi non è associato, sia in presenza che online – si consiglia prenotazione – info@csfadams.it

Giovedì 24 settembre 2026 ore 19.30