
SEMINARIO: FRANCESCA WOODMAN
corpo e spazio, presenza e assenza, identità e metamorfosi
A cura di Gabriele Agostini
“La Woodman fa propria la poetica della Metafisica che cerca il riscatto dell’insignificanza del quotidiano dandogli la profondità di un enigma improvviso.” Gabriele Agostini
Attività gratuita per gli associati – ingresso libero.
In presenza oppure online
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Venerdì 22 maggio 2026 ore 19.00
Seguirà una visita guidata (in date da stabilire) alla mostra in corsoFrancesca Woodman Lately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid presso la galleria Gagosian
Sull’autrice
Francesca Woodman crebbe in una famiglia di artisti: il padre George è un pittore mentre la madre Betty è una ceramista. Trascorse diversi anni e molte vacanze estive della sua infanzia a Firenze, dove frequentò il secondo anno di scuola elementare e prese lezioni di pianoforte. Appariva in molte delle proprie fotografie e il suo lavoro si concentrava soprattutto sul suo corpo e su ciò che lo circondava, riuscendo spesso a fonderli insieme con abilità. Woodman usava in gran parte esposizioni lunghe o la doppia esposizione, in modo da poter partecipare attivamente all’impressionamento della pellicola. Nelle sue foto compaiono anche l’amica fotografa Sloan Rankin Keck e il compagno Benjamin Moore.
Originaria del Colorado, trascorse lunghi periodi in Italia, i suoi genitori avevano acquistato una proprietà nella campagna nei dintorni di Antella, vicino a Firenze. Con la macchina fotografica ritrasse nudi femminili in bianco e nero, talvolta con il volto oscurato, ottenendo effetti sfocati grazie al movimento ed al lungo periodo di esposizione, che conferiscono l’effetto di una fusione dei corpi con l’ambiente circostante. I critici riscontrano nelle sue immagini l’influenza del surrealismo poiché è manifesto in esse il desiderio di spezzare il codice delle apparenze; inoltre l’artista manifestò l’adesione alla tradizione surrealista attraverso la volontà di non fornire spiegazioni sulle proprie opere.
Sull’autrice
Francesca Woodman crebbe in una famiglia di artisti: il padre George è un pittore mentre la madre Betty è una ceramista. Trascorse diversi anni e molte vacanze estive della sua infanzia a Firenze, dove frequentò il secondo anno di scuola elementare e prese lezioni di pianoforte. Appariva in molte delle proprie fotografie e il suo lavoro si concentrava soprattutto sul suo corpo e su ciò che lo circondava, riuscendo spesso a fonderli insieme con abilità. Woodman usava in gran parte esposizioni lunghe o la doppia esposizione, in modo da poter partecipare attivamente all’impressionamento della pellicola. Nelle sue foto compaiono anche l’amica fotografa Sloan Rankin Keck e il compagno Benjamin Moore.
Originaria del Colorado, trascorse lunghi periodi in Italia, i suoi genitori avevano acquistato una proprietà nella campagna nei dintorni di Antella, vicino a Firenze. Con la macchina fotografica ritrasse nudi femminili in bianco e nero, talvolta con il volto oscurato, ottenendo effetti sfocati grazie al movimento ed al lungo periodo di esposizione, che conferiscono l’effetto di una fusione dei corpi con l’ambiente circostante. I critici riscontrano nelle sue immagini l’influenza del surrealismo poiché è manifesto in esse il desiderio di spezzare il codice delle apparenze; inoltre l’artista manifestò l’adesione alla tradizione surrealista attraverso la volontà di non fornire spiegazioni sulle proprie opere.