
MICHELE TONZIELLO VINCE LA CALL FOR ENTRY
Sarà tra gli autori del Collettivo CsfAdams in mostra presso il festival nel mese di agosto.
A Michele vanno i nostri migliori auguri!
Corpus Homini nasce da una ricerca personale sul significato di mascolinità, su come viene riconosciuta, costruita e rappresentata attraverso il corpo.
La stampa in camera oscura è parte centrale del lavoro: le fotografie sono realizzate su carta scaduta, con processi di Stampa Lith e Mordançage — procedimenti chimici che introducono l’errore e sottraggono controllo. L’immagine restituita non è pulita o definitiva, ma si altera, diventa materia corrosa su cui agire: il corpo, nel suo essere rappresentato, viene trasformato attraverso processi che richiedono equilibrio costante tra intenzione e imprevedibilità, in cui si tenta di guidare trasformazioni che non possono essere controllate del tutto. In questo senso, il processo stesso diventa una metafora del lavoro su di sé, del tentativo di dare forma a qualcosa che resta sempre, almeno in parte, instabile.
Per questa ricerca ho scelto di lavorare su me stesso attraverso l’autoscatto analogico, perché il corpo non fosse soltanto un soggetto da osservare, ma un luogo da mettere in discussione; non mi interessava costruire un’immagine forte o codificata del maschile: volevo provare a scomporla rendendola incompleta, e l’autoscatto è stato un modo per guardarmi senza confermare un’identità, ma interrogandola.
Corpus Homini non vuole proporre una nuova definizione di mascolinità, ma mostrare il momento in cui l’immagine si incrina. Privato della sua sicurezza e della sua riconoscibilità, il corpo diventa uno spazio aperto: cosa resta, quando smette di essere riconosciuto?
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Michele Tonziello nasce ad Aversa nel 1982. Dopo gli studi in Ingegneria Informatica all’Università Vanvitelli di Caserta, sviluppa un percorso professionale tra impresa, progettazione e innovazione. Oggi attivo nel settore delle energie rinnovabili e dei dispositivi elettromedicali per la telemedicina.
Si avvicina alla fotografia nel 2020, esplorando inizialmente la street photography e il paesaggio. Nel 2021/22 è finalista all’International Photography Competition, concorso patrocinato da istituzioni tra cui il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Nel 2022 frequenta il corso annuale del CFI – Centro di Fotografia Indipendente di Napoli, approfondendo la fotografia come linguaggio espressivo e strumento di ricerca personale. Realizza ThisHarmonic, progetto che indaga la disarmonia generata dalle aspettative sociali sui ruoli di genere e riflette sulle disparità, sull’equilibrio e sulle relazioni tra i sessi. Con questo lavoro partecipa alla mostra presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, in occasione della mostra-evento Corpo, organizzato dall’associazione TU – Tutte Unite APS.
Negli ultimi lavori la sua ricerca si concentra sul corpo, sull’identità e sulla rappresentazione del maschile, attraverso l’autoscatto analogico e la sperimentazione in camera oscura. In Corpus Homini utilizza carta fotografica scaduta, Lith e Mordançage, integrando la trasformazione chimica e la materia fotografica nel proprio linguaggio visivo.
Dal 2025 è socio di Manifattura Fotografica, associazione impegnata nella promozione della cultura fotografica e delle tecniche di stampa analogica in camera oscura.
La sua pratica fotografica si muove tra osservazione, ricerca introspettiva e sperimentazione materica, interrogando le tensioni che attraversano il corpo, l’identità e le relazioni umane.