
Music frozen into light
chitecture is often described as “frozen music” – a metaphor that speaks to the shared rhythm and structural complexity of buildings and musical compositions. This photographic series captures the lights of the city at night in an abstracted form, removing the architectural framework to reveal the pure visual rhythm of urban life. The vibrant, pulsating energy of the city transforms into a swirling composition of light – like a musical score rendered in luminous gestures. What we see is not the city itself, but the echo of its movement and intensity: music frozen into light.
Dal 26 maggio al 10 giugno 2026
Vernissage martedì 26 maggio 2026 ore 18.30
Ingresso libero
Dal lunedì al venerdì – 10:13; 16:19
in Collaborazione con Kromart gallery
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Zsolt Bátori è un filosofo dell’arte, un teorico della fotografia, un fotografo d’arte e un curatore. Il suo lavoro unisce teoria, creazione di immagini e dibattiti contemporanei sulla cultura visiva generata dall’intelligenza artificiale.
Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in filosofia presso la Rutgers University, ha insegnato e svolto attività di ricerca in università in Ungheria, negli Stati Uniti, in Spagna e in Argentina. Il suo principale ambito di ricerca è la filosofia dell’arte e dell’estetica, con particolare attenzione alla filosofia e alla teoria delle arti visive e della fotografia. È particolarmente interessato a questioni relative all’interazione con le opere d’arte, alla costruzione e all’interpretazione del significato fotografico e a come l’intelligenza artificiale generativa ridefinisca i temi dell’autorialità, della creatività, dell’inganno, della fiducia e della responsabilità. Come fotografo, ha esposto le sue opere a livello internazionale, concentrandosi su progetti riguardanti la memoria visiva, il paesaggio e il cambiamento sociale, e astraendo scene ordinarie – attraverso mezzi fotografici e l’intelligenza artificiale generativa – in esperienze percettive e cognitive distintamente nuove.
Zsolt è ricercatore presso la Facoltà di Musica e Arti Visive dell’Università di Pécs e membro di gruppi di ricerca in filosofia ed estetica presso l’Università di Murcia e l’Università Pompeu Fabra di Barcellona. Insegna inoltre come docente a contratto presso l’EINA, Scuola di Arte e Design (Università Autonoma di Barcellona). Il suo insegnamento coniuga il rigore concettuale con la ricerca pratica nell’ambito della creazione di immagini fotografiche e digitali.
La sua ricerca e la sua pratica artistica si sviluppano di pari passo: le questioni teoriche vengono affrontate attraverso la creazione di immagini e la sperimentazione artistica diventa un metodo di indagine. Ha ricevuto la borsa di studio multidisciplinare APRA Foundation Berlin per Visual Memories, un progetto multidisciplinare in filosofia e fotografia, e recentemente gli è stata assegnata una borsa di studio (a partire da settembre 2026) per approfondire la sua ricerca presso l’Università di Harvard sui contenuti visivi (e multimediali) generati dall’intelligenza artificiale, integrando un progetto creativo interdisciplinare nel suo lavoro teorico.
Zsolt è il fondatore, direttore e curatore della PH21 Gallery. Per oltre un decennio, la PH21 Gallery ha organizzato mostre collettive e personali di fotografi a livello internazionale, inizialmente a Budapest e in collaborazione con gallerie di Barcellona, Jersey City e Roma. Nel 2025, la galleria si è trasferita a Barcellona. Dal 2023, Zsolt è membro della giuria di Photolucida Critical Mass e nel 2026 è stato invitato a entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione di Photolucida.