CARO CAPAX DEI

Data e Luogo: 
Galleria il museo del louvre Roma - dal 3 aprile al 20 aprile 2012

CARO CAPAX DEI


Martedì 3 aprile ore 18:00
Dal 3/4/2012  al  20/4/ 2012
Apertura al pubblico da lunedì al  sabato 11:00/14:00 – 16:00 /19:00
Galleria il museo del louvre Roma
Via della reginella 25


Prima mostra fotografica personale di Benedetta Montini, alla
galleria
il museo del louvre di Roma in occasione dell’apertura di un nuovo
spazio dedicato alla fotografia.

Durante i lavori di ristrutturazione del locale sotterraneo, in
accordo con il gallerista, Benedetta Montini, decide di realizzare
degli autoscatti in ambiente, per documentarne le trasformazioni.
Nascono così delle immagini ospiti di uno spazio angusto, saturo di
calcinacci e detriti, illuminato solo da due neon appoggiati alle
pareti, luogo non finito quindi denso di possibilità.
L’artista intraprende un gioco-lotta con il controluce dei neon,
attraverso uno sforzo del corpo tenta di  superare la clausura
dell’ambiente sotterraneo che assorbe il gesto e riempie la
campitura
fotografica, limitandone l’impresa .  Benedetta Montini con la serie
di fotografie CARO CAPAX DEI , intende fare un omaggio a Francesca
Woodman, utilizzandone il linguaggio dell’autoscatto al quale
sottrae
la luce naturale, elemento chiave degli scatti della fotografa
americana, per lavorare sul concetto scultoreo del “non finito” in
Michelangelo.
Tenta una traduzione in foto – grafia della parzialità scultorea,
utilizzando una scrittura limitata dal controluce, dove il corpo
tenta
innumerevoli slanci, super-azioni per definire il concetto di CARO
CAPAX  DEI: la carne è capace  di Dio. Il gesto è accidentato dal
buio
e la carne riemerge solo  dove è bagnata dalla luce, obbligando
l’osservatore ad  un lavoro percettivo di conclusione dell’immagine.
Le foto segnano il percorso di un allenamento fisico, per sottrarsi
ai
sofismi, al dualismo corpo-anima, alle gabbie    dell’ ipertrofia
razionalista e materialista che segna il nostro tempo.
Nell’epoca del fotoritocco e dell’ esaltazione plastica dei corpi,
l’artista  mortifica il tecnicismo fotografico con le condizioni
ambientali per sfuggire a un approccio voyeuristico del nudo, e
tenta
di ridefinire il corpo come “carne capace di Dio.”

Benedetta Montini nasce ad Ancona nel 1975. Vive e lavora a Roma.
Collabora da diversi anni con il museo del louvre  di Roma, alla
pubblicazione di cataloghi e scritti sull’ arte.

 

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